Inserimento

Entrare nel nido a piccoli passi...

L’inserimento all’asilo nido rappresenta un momento estremamente delicato per tutti i suoi protagonisti, perciò ci sembra importante dedicare a questo periodo un’attenzione particolare.

È l’inizio di un nuovo percorso sia per il bimbo o la bimba che devono affrontare il primo vero distacco dal loro ambiente famigliare, sia per mamma e papà che si trovano a vivere un’esperienza unica, a volte non esente dall’ansia o dal senso di colpa di dover lasciare il proprio figlio così piccolino nelle mani di persone “estranee”.

Per questo motivo riteniamo importantissimo che si instauri fin dall’inizio di questa nuova avventura un rapporto di conoscenza e di fiducia reciproca tra le famiglie che hanno deciso di affidarsi al servizio e le educatrici che, dal canto loro, cercheranno di fare tutto ciò che è nelle loro possibilità per far sì che questo delicato passaggio venga affrontato con serenità.

Il compito di educatrici e genitori è quello di creare una continuità emotiva e relazionale tra la famiglia e il nido, tra l’ambiente familiare e conosciuto e quello sociale, ancora estraneo: proprio per questo è fondamentale una separazione graduale tra genitori e figlio o figlia.

La presenza di una figura familiare che accompagni il bambino nei suoi primi giorni in questo mondo tutto nuovo diventa quindi indispensabile; essa inizialmente è la “base sicura” da cui il bimbo inizia gradualmente a distanziarsi quando le sue esplorazioni rendono il nuovo ambiente più accogliente e sicuro. Il bambino sa che la mamma o il papà sono lì accanto a lui e si sente così in una condizione emotiva favorevole per esplorare, conoscere, accettare e consolidare nuovi rapporti.

Ogni bambino e ogni genitore hanno i propri tempi per riuscire a distaccarsi in maniera serena perciò non ce la sentiamo di imporre un rigido schema di inserimento, riteniamo però opportuno che questo si prolunghi per almeno due settimane. I primi giorni al nido avverranno con la presenza di un genitore, che accompagna il piccolo e vive con lui i momenti nuovi, in modo da infondergli fiducia e sicurezza; poi, dopo qualche giorno, si allontanerà per brevi periodi spiegando al bimbo ciò che sta succedendo in modo da non spaventarlo. L’ultimo passo è determinato dalle educatrici che, in base al comportamento del bambino, sapranno individuare qual è il momento più opportuno per far iniziare al piccolo la frequentazione completa dell’asilo.

È molto importante spiegare al bambino quello che sta accadendo e il momento del saluto alla mamma o al papà è fondamentale: il commiato non deve mai assomigliare a una fuga.

Nello spazio in cui i bimbi verranno accolti saranno presenti tutta una serie di materiali (oggetti e giochi) che consentiranno l'elaborazione, da parte del piccolo, di questo importante distacco.

Ci teniamo a ricordare che segnali di disagio del bambino (pianto forte e prolungato, il non volersi staccare fisicamente dalla mamma ecc) sono le modalità di comunicazione più efficaci di cui dispone per segnalare i suoi bisogni e difficoltà e non devono pertanto far pensare a un fallimento della nuova esperienza, ma costituiscono un fatto passeggero, destinato ad attenuarsi e a scomparire. I tempi dell’ambientamento non sono uguali per tutti e ogni bambino ha le proprie sensazioni e comportamenti che occorre rispettare, senza interpretarli in maniera negativa.